Personale del pittore Jérôme Mesnager presso l’Istituto Francese di Marrakech, fino al 30 aprile 2011. Per saperne di più www.ifm.ma -- Mostra fotografica di Mademoiselle Liliroze presso il bar italiano di La Mamounia, fino al 31 luglio 2011 --
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Il lato naturale di Marrakech

Lo sapevate? Marrakech non è solo una città di grande fascino, ma è anche un luogo ideale per soddisfare la voglia di natura. Numerose escursioni aspettano grandi e piccini a poche decine di chilometri dagli hotel e dai piaceri della città, per una parentesi di freschezza.

Si possono fare escursioni nella regione dell’Ourika, pianura incontaminata e verdeggiante che con i suoi campi coltivati disposti a scacchiera offre un paesaggio incantevole. E le passeggiate qui, per molti tratti su rive balneabili, sono gradevolissime.
A 40 km da Marrakech, il lago Lalla Takerkoust è una prima tappa di freschezza. Un po’ più in là, a 150 km dalla città ocra, si trovano le straordinarie Cascate di Ouzoud, le più famose del Marocco, con l’acqua che precipita da un’altezza di 110 metri. Ci si arriva dalla città percorrendo belle strade e passeggiate fiancheggiate da ulivi.
Questi percorsi sono costellati da località caratteristiche e interessanti, come la valle dell’Asni, un piccolo villaggio in cui vi attende una bella kasbah rossa affacciata su magnifiche gole.
Se non volete allontanarvi troppo dalla città, partite con tutta la famiglia verso “Terres D’Amanar”, tenuta incontaminata di cinque ettari a 1200 metri di altitudine ai margini del parco naturale del Monte Toubkal. Si possono fare molte camminate in mezzo alla natura mentre i bambini possono coprire il tragitto a dorso d’asino. Il divertimento è assicurato anche per i più temerari: il percorso di tree-climbing, con le tyrolienne sui canyon, sono davvero indimenticabili.

da non perdere a Marrakech

Entrate nel cuore del Marocco Berbero

Nel cuore della verdeggiante valle dell'Ourika, nel villaggio di Tafza, c'è un eco-museo berbero colmo di tesori da scoprire. Situato all'interno di un "talberj", torre in pisé (miscela di argilla e paglia) completamente restaurato, l'eco-museo espone vasellame, tappeti, gioielli e antiche fotografie con lo scopo di preservare e valorizzare la cultura berbera. Si possono perfino vedere i primi film a colori girati sull' Alto Atlante dal regista Daniel Chicault.